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Archive for July, 2014

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40th Annual British Association for Canadian Studies Conference

London, 23–25 April 2015

Opening Keynote Address: Thursday 23 April, 6.00pm, Canada House, Trafalgar Square

Conference day 2, Friday 24 April, 9.00am-5.00pm, British Library Conference Centre Conference day 3, Saturday 25 April, 9.00am-5.00pm, British Library Conference Centre

 

BACS – promoting the study of Canada in Britain, 1975-2015

2015 marks the 40th anniversary of the founding of BACS – the British Association for Canadian Studies. Since 1975 BACS has established itself as the main information point for academic activities relating to Canada within the UK via its website, monthly e-newsletter and use of social media such as Facebook and Twitter. It is also responsible for the highly-regarded British Journal of Canadian Studies (BJCS) and a Canadian Studies conference held every April as well as being the co-ordinator for a wide range of Specialist Groups covering History and Politics, Literature, Francophone Studies, Indigenous Studies, Business, etc.

 

BACS enjoys a very good working relationship with the main University centres of Canadian Studies within the UK at Belfast, Birmingham, Edinburgh, Leeds, Nottingham and the UCL Institute of the Americas and with regional associations such as the London Canadian Studies Association and the Yorkshire Network for Canadian Studies. It also works closely with the Canadian High Commission, the Quebec Government Office and the Eccles Centre for North American Studies located at the British Library – the venue for the BACS annual conference in 2013, 2014 and 2015. Last, but not least, special mention must be made of the Foundation for Canadian Studies in the UK for its generous funding of BACS and the annual conference.

 

CANADIAN STUDIES – AN OPEN CALL

To commemorate the 40th anniversary of BACS and to highlight the diversity of Canadian Studies in the UK, the BACS Council is issuing an open call for papers for the 2015 conference. Individual papers (20 minutes maximum) and panels of 3 or 4 papers (90 minutes maximum) are invited on any aspect of Canadian Studies including:

  • Canadian history, politics, international relations, literature, film, art, society, etc; interdisciplinary papers and panels will be especially welcome;
  • Quebec and other Canadian provinces, cities, communities, etc;
  • Anniversaries e.g. the official anniversary of the Maple Leaf Flag, February 1965;
  • Canada-UK relations, including inter-governmental relations, trans-national relations, para-diplomacy, cultural relations, comparative studies, etc;
  • Canada-EU relations, especially the recently announced Canada-EU comprehensive economic and trade agreement (CETA).

 

The deadline for paper or panel proposals is Wednesday 31 December 2014.

 

Outline proposals (500 words maximum plus brief c.v.) should be submitted to Tony McCulloch, Senior Fellow in North American Studies at the UCL Institute of the Americas – tony.mcculloch@ucl.ac.uk

 

Postal address: Dr Tony McCulloch, BACS, UCL Institute of the Americas, University College London, 51 Gordon Square, London, WC1H OPN

 

 

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Il numero 3 (2014) di “Nazioni e Regioni” è disponibile on-line.
Disponibile il terzo numero della rivista elettronica “Nazioni e Regioni”, scaricabile qui gratuitamente in versione pdf.

In questo fascicolo:
– Àlex Amaya Quer, Stato e questione nazionale in Romania. Il caso della Transilvania (1918-1960);
– Arnau Gonzàlez Vilalta, La JERC e la costruzione dell’indipendentismo giovanile catalano di sinistra (1973-1994);
– Pål Kolstø, Il nation-building in Russia: una strategia orientata sui valori;
– Stephen Norris, Nazione nomade: cinema, nazione e memoria nel Kazakistan post-sovietico;
– Rigas Raftopoulos, Le radici politiche del nazionalismo greco nel XX secolo. Dal regime di Ioannis Metaxas (1936-40) al regime dei colonnelli (1967-74);
– Aleix Romero Peña, Illuminismo e fueros. L’azione foralista di Mariano Luis de Urquijo.

Completano questo numero 3 (2014) le recensioni di Francesca Zantedeschi, Gaizka Fernández Soldevilla e Xosé M. Malheiro Gutiérrez.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il call for papers del n. 4 (2014) resta aperto fino al 30 settembre, data dopo la quale verrà aperto il call relativo al n. 5 (2015).

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“STATI, REGIONI E NAZIONI NELL’UNIONE EUROPEA”

Workshop-giornata di studio.
Venerdì 19/12/2014
Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Aldo Moro”
Bari
•Seconda circolare•

Da tempo in molti paesi europei sono attivi movimenti politici indipendentisti o fortemente autonomisti. A dispetto di una spiccata vivacità, essi hanno rappresentato per lunghi periodi posizioni perlopiù minoritarie. Negli ultimi anni, però, la loro capacità di rappresentanza elettorale, nei e dei loro vari territori, è diventata via via più significativa. Di pari passo è cresciuta la loro incidenza sui teatri nazionali e sovranazionali e con essa anche l’ombra proiettata dalla più recente vicenda dei Balcani o dalle dinamiche secessioniste che hanno segnato e segnano i processi di transizione di tanti paesi dell’Est europeo.

Rispetto all’evoluzione di questi processi, il 2014 appare un anno cruciale. In alcuni stati europei la domanda indipendentista si è fatta più concreta: la Scozia sarà chiamata a settembre a misurarsi con la celebrazione di un Referendum, mentre in Spagna la convocazione di una Consulta sull’autodeterminazione in Catalogna ha attivato una crisi costituzionale e altrove si ravvivano ulteriori rivendicazioni sovraniste. Il tutto in un panorama politico divenuto, con l’ultima tornata elettorale europea e sotto l’urto di una perdurante crisi sociale, ancor più complesso e problematico.

Col tempo, una più matura e adeguata riflessione potrà scavare in maniera approfondita nel nuovo scenario europeo. Alcuni dati però balzano all’occhio dell’osservatore. In alcuni dei maggiori paesi europei – si pensi alla Francia, al Regno Unito e in misura minore all’Italia – si è assistito a una innegabile affermazione di forze dichiaratamente anti-europeiste, in alcuni casi stato-nazionaliste, in altri marcatamente regionaliste e localiste, dalla forte deriva xenofoba e populista. Allo stesso tempo si è assistito all’emergere di un europeismo critico dalle varie anime: una più squisitamente orientata a sinistra, altre più proprie di movimenti e partiti indipendentisti di centro-sinistra (si pensi allo Scottish National Party o a Esquerra Republicana de Catalunya). Tale processo si presenta nelle forme assai poco limpide di un dibattito politico e culturale, sui limiti e sul futuro dell’Unione Europea, improntato alla totale difesa del principio di stato-nazione e poco propenso a considerare regionalismi e nazionalismi periferici come elementi imprescindibili del processo di ridefinizione dello spazio politico europeo.

L’analisi di tali questioni è stata finora condotta prevalentemente reificando la natura degli stati e delle nazioni – periferiche e ufficiali che siano – all’interno di quello che è stato definito come una forma di “nazionalismo metodologico”. Minore considerazione è stata finora portata alla loro natura di prodotto storico, alla velocità e alla profondità con cui il nuovo quadro europeo sta ridefinendo politica e istituzioni, trasformando le vecchie forme dello stato-nazione. Di qui la permanenza anche di sterili contrapposizioni che continuano a far velo a una più matura comprensione dei nuovi scenari. Nel nostro seminario l’intento è quello di confrontarci con gli scenari e le dinamiche che i processi in corso stanno aprendo, a partire dalle varie specificità disciplinari e geografiche che tali processi comportano e dalla loro interazione e comparazione.

Ormai non si può non provare a dar prime, sia pure parziali, risposte ad alcune questioni ineludibili, ad alcuni interrogativi brucianti. Insieme ad alcuni temi centrali del dibattito su indipendentismi e nazionalismi periferici: qual è la loro natura; quali le condizioni del loro successo; che rapporto intercorre tra essi e i nazionalismi di stato; quale rapporto vi è tra le domande “nazionali” e le questioni squisitamente territoriali. Altre domande ora si addensano sulla costruzione dell’Unione Europea: quale spazio e quali possibilità hanno questi processi nell’Unione Europea; quali dinamiche istituzionali sovranazionali si attivano nella gestione dell’eventuale separazione rispetto allo stato nazionale o nel tenere a battesimo la nascita di nuovi stati; che spazio hanno i processi di ampliamento e di riduzione interni all’Unione. Finora l’Unione Europea ha irradiato legittimazione accogliendo paesi provenienti da secessioni intervenute in altre realtà. Sarebbe ancora così virtuoso il processo nel caso di separazioni e divisioni che intervengono nella stessa Unione Europea, nelle sue attuali componenti statali? Quali i problemi, ad esempio, delle nuove cittadinanze rispetto al doppio codice della cittadinanza europea e alla revoca delle vecchie appartenenze, dei vecchi legami, ecc?

Su questi temi il Dipartimento di Scienze Politiche ed il Dipartimento FLESS dell’Università “Aldo Moro” di Bari, in collaborazione con la rivista “Nazioni e Regioni” (www.nazionieregioni.it) ed Europe Direct Puglia (http://www.bcr.puglia.it/pem/europedirect.htm) , invitano a confrontarsi i relatori e coloro che vogliano presentare comunicazioni.

Si accetteranno proposte di comunicazione riguardanti sia l’approfondimento dei temi generali e interpretativi presenti nel testo di presentazione sia la presentazione di singoli casi di carattere monografico riguardanti questioni nazionali concrete. Gli abstract, di non più di 200 parole, andranno inviati entro il 15/09/2014 in una delle lingue accettate dalla rivista “Nazioni e Regioni”: italiano, inglese, francese, castigliano, catalano e russo. Entro il 30/11/2014 andrà inviato un abstract esteso di 2/3 pagine degli interventi selezionati e entro il 28/02/2014 andrà inviato l’intervento da pubblicare negli atti dell’incontro, per collana editoriale “Studi e ricerche sulla comunità immaginata – I libri di Nazioni e Regioni”. Tutti i materiali vanno inviati in formato word alla redazione di “Nazioni e Regioni”: nazionieregioni@gmail.com

Programma provvisorio:
MATTINA
Introduce e coordina Daniele Petrosino (Università “Aldo Moro” – Bari) relazioni di Xosé Manoel Núñez Seixas (Ludwig-Maximilians-Universität München), AlessandroTorre (Università “Aldo Moro” – Bari), Michel Huysseune (Vesalius College – Vrije Universiteit Brussel), Stefano Bianchini (Università di Bologna), Ennio Triggiani (Università “Aldo Moro” – Bari)
POMERIGGIO
14:30-17:30 Presentazione degli interventi e loro discussione.
Coordina Andrea Geniola (CEFID-Universitat Autònoma de Barcelona)
17:30-18 Conclusioni a cura di Isidoro Davide Mortellaro (Università “Aldo Moro” – Bari)

Segreteria scientifica: Andrea Geniola, Isidoro Davide Mortellaro, Daniele Petrosino.

Info e contatti: daniele.petrosino@uniba.it

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Check out Scottish journalist Neal Ascherson’s op-ed in the New York Times:

http://www.nytimes.com/2014/07/20/opinion/sunday/The-Independence-Referendum-Is-a-Test-of-Scotlands-Confidence.html?ref=opinion&_r=0

 

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Il programma del Panel di “Nazioni e Regioni” al prossimo Congresso della SISP.
Durante il XXVIII Convegno annuale della Società Italiana di Scienza Politica, che si terrà a Perugia dall’11 al 13 settembre 2014, sarà presente anche “Nazioni e Regioni” con il panel “Oltre l’europeizzazione e per l’indipendenza? Una rivalutazione critica dell’immaginario regionale in Europa”, nell’ambito della Sezione “Studi Regionali e Politiche Locali”.

Il Panel, coordinato da Adriano Cirulli e Carlo Pala, e che vedrà la partecipazione di Michel Huysseune in qualità di discussant, si terrà nell’aula 5 dell’edificio di Scienze Politiche ed Economia dell’Università di Perugia, in via Alessandro Pascoli 20.
Le 7 presentazioni di paper saranno strutturate in due sessioni: la prima nel pomeriggio di giovedi 11 settembre, e la seconda la mattina di venerdi 12.
Per maggiori dettagli e informazioni sul Convegno e le modalità di partecipazione,www.sisp.it/convegno

Giovedi 11 settembre 2014
ore 15:00-16:45

1) Enrico Gargiulo, La stagione delle macroregioni nel quadro politico italiano: declino o rilancio?

2) Emanuele Massetti e Valeria Tarditi, Quale futuro per la Scozia?

3) Rolf Petri, Globalizzazione, politiche regionali dell’UE e revival del regionalismo (1989-2009)

Venerdi 12 settembre 2014
ore 9:00-10:45

1) Daniele Conversi, Neo-conservatism and the breakup of Spain

2) Thierry Dominici, Le nationalisme et l’indépendantisme des corses et crise de la représentation actuelle. Etude d’une réalité partisane de deux projets de sociétés.

3) Josipa Rizankoska, Secessionism as an intra-group party competition game: Radicalization of the self-determination demands of the ethno-regionalist parties in Western Europe.

4) Mattia Zulianello, Dalla Questione Settentrionale alla Questione Veneta? L’evoluzione del venetismo e il referendum sull’indipendenza del 2014.

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